| |
|
|
LISCIANO NICCONE
Posto alle pendici del monte Castiglione, alla destra della
valle del Torrente Niccone, in posizione strategica per il
controllo tra la valle del Tevere, il Trasimeno e la Val di
Chiana, Lisciano Niccone ha origini riconducibili agli Etruschi,
come testimoniano il villaggio fortificato di Bellona, presso la
vetta del Monte Murlo, e dall'ipogeo di Villa Sagraia.
Le origini del toponimo di Lisciano sembrano datare dall'età
romana e farebbero riferimento ad un certo Lisius che vi detenne
la proprietà di alcuni terreni.
L'aggiunta del nome Niccone si deve all'omonimo Torrente, che
taglia in tutta la sua lunghezza la Val di Pierle e che in
passato segnò il confine tra il Granducato di Toscana e lo Stato
Pontificio.
La valle, inoltre nel periodo bizantino, assunse un'importante
posizione strategica, in quanto permetteva le comunicazioni,
attraverso uno stretto corridoio ben fortificato, tra Roma e
Ravenna, passando per Perugia e per l'Alta Valle del Tevere.
Le vestigia del Castello di Lisciano, dei Castelli di Reschio,
di Pierle e di Sorbello, dalle Chiese di S. Tommaso e di San
Nicolò a Val di Rose (dove si può ammirare una “pala d'altare”
opera di Eusebio da San Giorgio) testimoniano l'esistenza di
questa linea difensiva, oltre ad essere elementi di notevole
interesse turistico.
Lisciano Niccone data la sua posizione, viene anche definita
“cuore verde” dell'Umbria, per il suo territorio caratterizzato
da verdi boschi, dolci colline ondulate, e pianure interamente
coltivate.
Da non perdere,quindi, il percorso Trekking realizzato dal
Comune di Lisciano Niccone con la collaborazione della Comunità
Montana, ideato sia come percorso a piedi, sia a cavallo o in
mountain-bike,che partendo da Lisciano giunge fino al Monte
Castiglione, un bel parco attrezzato, con otto ettari di pineta,
che consente di trascorrere piacevoli ore a contatto con la
natura.
Durante il percorso si può godere la magnifica vista del Lago
Trasimeno.
Nel mese di Luglio, inoltre, si svolge la tradizionale Sagra dei
Bringoli (specialità gastronomica del luogo)
Sagra dei Bringoli
Fin dal tempo degli antichi signori Liscianesi, esisteva nella
tipica cucina contadina, un primo piatto facile da preparare e
molto buono da mangiare. Erano solite prepararlo le contadine.
Si tratta di un impasto di acqua e farina, tagliato a piccole
porzioni e poi assottigliato con le mani ed arrotolato sopra una
spianatoia, fino ad ottenere una specie di grosso spaghetto.
Verso la metà degli anni 70 la Pro Loco di Lisciano Niccone
decide di riprendere questo antico piatto denominandolo
“Bringoli” e dedicandogli l'annuale Sagra paesana, divenuta con
il passare degli anni una manifestazione tra le più apprezzate a
livello regionale.
Oltre ad essere un appuntamento gastronomico, la Sagra è anche
un appuntamento ricreativo e culturale, dato che in esso trovano
collocazione mostre d'arte, manifestazioni teatrali, tornei di
calcetto , esibizioni musicali e danzanti di vario tipo. |
|